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Un Grande Cuoreper l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
Ritratto di Israa e Mohammed

Tutte le storie

Israa e Mohammed

2011

Dalla Palestina, onco-ematologia

Foto di Israa e Mohammed Foto di Israa e Mohammed

I bambini che l'Associazione “Un Grande Cuore” ha assistito nell'anno 2011 sono stati due, Israa e Mohammed, entrambi provenienti dalla Palestina e rifugiati in Libano a causa delle situazioni belliche nel loro Paese.

Ci segnalarono nella scorsa estate questi due casi e ci siamo adoperati immediatamente per dare loro il massimo dell'assistenza.

Foto di Israa e Mohammed Foto di Israa e Mohammed

I due bambini, Israa di undici anni e Mohammed di otto, erano entrambi affetti da leucemia. All'arrivo in Italia sono stati subito ricoverati presso l'Ospedale Bambino Gesù da dove sono iniziate lunghe cure e terapie.

Foto di Israa e Mohammed Foto di Israa e Mohammed

L'assistenza da parte nostra e dei medici è stata continua e costante in attesa di poter effettuare il trapianto del midollo osseo.

Foto di Israa e Mohammed Foto di Israa e Mohammed

Purtroppo mi è difficile comunicarVi che la piccola Israa non è riuscita a vincere la sua battaglia per la vita. È stata ricoverata tre mesi presso il Dipartimento di Onco-ematologia ma la forma di leucemia acuta linfoblastica in progressione ha fatto sì che non si è potuti procedere al trapianto. In questo momento triste, per i genitori di Israa e per tutti noi dell'Associazione, desidero comunque esprimere un particolare ringraziamento alla Signora Monika Kadlecova per la dedizione e l'assistenza che ha regalato alla piccola Israa.

Foto di Israa e Mohammed

Il piccolo Mohammed è invece arrivato al trapianto del midollo osseo (donatrice la mamma) ed è dovuto rimanere ancora per alcuni mesi a Roma per effettuare periodicamente controlli presso l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Anche per Mohammed e la mamma sono stati lunghi mesi di sofferenza trascorsi tra analisi e accertamenti prima di poter effettuare il risolutivo trapianto.

Il bambino adesso si trova in ottimo stato di salute e tra qualche tempo potrà tornare al suo Paese per poter riabbracciare i propri cari.